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Salvo, Vuolo, Acciaio e Iervolino: pizzaioli alla riscossa!

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Ciro Salvo, Guglielmo Vuolo, Gigi Acciaio e Gianfranco Iervolino: ecco i nomi dei quattro pizzaioli che ieri sera alla "Lazzarella" di Caserta hanno mostrato i rispettivi talenti con cinque gradite pizze: montanara con pomodoro San Marzano Dop; margherita con pomodorino del piennolo del Vesuvio e fior di latte di Agerola; Marinara; Margherita con il presidio Slow Food antico pomodoro di Napoli e mozzarella di bufala Dop; Cetarese con alici di Cetara. Grande è stato il riscontro di pubblico per un evento teso a valorizzare i prodotti di qualità, in questo caso selezionati dalla GMA. Le pregiate birre d'accompagnamento sono state: Riegele Lager, Weizen, Augustus e Lupullus Brune.

Sushi, Maki e Frescobaldi

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Federico Improta e Sergio di Loreto, dell'Azienda vinicola Marchesi de'Frescobaldi, hanno organizzato un'interessante degustazione alla ricerca dell'abbinamento perfetto tra sushi e vini rosè, proponendo sia il Costa di Nugola che il Santagrilli, entrambi del 2011. Il risultato è stato senz'altro felice, a conferma che 700 anni di storia vitivinicola hanno un peso specifico davvero elevato. Keisuke Aramaki, chef del ristorante giapponese del Romeo, ci ha fatto provare alcuni piatti tipici, tra cui ho preferito il Kara-Age, mentre Donatella e Irene Bernabo' Silorata hanno accolto gli ospiti con molto garbo. Inutile sottolinearvi quanto ami la magia del Giappone e di tutti i suoi abitanti.

Gennaro Esposito, Gino Sorbillo, i panettoni e il baccalà

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Col Natale alla porte i grandi pasticcieri s'industriano a creare il miracolo d'arte bianca che chiamiamo panettone. Ieri sera, al Grand Hotel Parker's, abbiamo assaggiato quello di Alfonso Pepe, tra i primi in Italia e superiore alla gran parte dei milanesi. Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino, ci ha poi mostrato alcuni pani fatti sempre con la farina Caputo: taluni conditi con baccalà mantecato, talaltri con ricotta e miele. Salvatore la Ragione e Vittoria Aiello, dello stesso ristorante, contribuivano a preparazioni e spiegazioni, mentre Gino Sorbillo offriva i suoi biscotti e Vincenzo Pagano moderava capace. Il pubblico numeroso ha di certo gradito compatto; prova ne sia lo spalancar di fauci ed occhi per ben due ore!