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Cafè Les Pailottes (Pescara)

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RIASSUNTO: amouse-bouche (gradevole il gioco di consistenze, ma l'uovo è insipido); scampi, avocado e lime (troppo conditi: il crostaceo non ha più sapore); carpaccio di vitellone bianco dell'Appennino ed ostriche (la presentazione lascia molto a desiderare e comunque i sapori vanno ognuno per conto proprio); tonno marinato alla soia; mayonese al wasabi e cipollotto alla carbonella (lo scombridae è gradevole, come l'idea di occidentalizzare il sushi; il piatto tuttavia risulta untuoso); maccheroncino di grano arso, gamberi rossi, carciofi e mollicata (completamente sconclusionato); ravioli di merluzzo, vongole e zucchine (la portata senz'altro migliore: buona la sfoglia, gustoso il risultato); coda di rospo, aglio di Sulmona, verdurine scottate e prosciutto croccante (poco saporita e sovrastata dal condimento); sablè al cioccolato, cremoso al caffè e gelato alla liquirizia (gradevole nel complesso, ma la radice non si sente); buoni i pani; carta dei vini onesta; persona...

Tipicamente (San Fele, PZ)

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RIASSUNTO: cestino di polenta con fonduta di podolica, sbriciolata di salsiccia e porcini, coulis di pomodorino fresco e basilico (bilanciata e cremosa); sformatino di ricotta di fuscella con asparagella selvatica e guanciale di maialetto nero silano (gradevole, ma servito troppo caldo); gnocchetti di patate con broccoli, cicorietta, baccalà e pecorino di Carmasciano (bella consistenza; saporiti, ma troppo amalgamati nel gusto); capicollo di maialetto cotto a bassa temperatura, su schiacciata di patate al rosmarino (molto gustoso, genuino; piacevole anche il contorno); boccaccio con pan di spagna alle mandorle e yoghurt ai frutti di bosco (assolutamente non banale); carta di vini e distillati non curatissima nè fornita; personale cortese e mediamente professionale; ambiente modesto. OPINIONE CONCLUSIVA: una trattoria lucana davvero interessante: prezzi contenuti, idee non azzardate e focus sul gusto innanzitutto. Bonus per la scelta di tante materie prime del territorio, nonchè per la ...

Uno "Stuzzichino" da Mimmo De Gregorio

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La famiglia De Gregorio gestisce questo ristorante in Sant'Agata sui Due Golfi da più di vent'anni, forti di un successo scaturito da prezzi onesti e materie prime genuine. Un caro amico ci ha festeggiato una ricorrenza qualche tempo fa e, a parte alcune foto, non ho ritenuto opportuno recensirlo in un'occasione di svago tanto goliardico quanto spensierato. Un po' mi spiace però, perchè il posto merita, e prima o poi avrà la sua recensione ufficiale su Ristoranti Campani; nel frattempo però, godetevi il breve reportage con annesso video di Mimmo, che dà un consiglio ai suoi colleghi ristoratori in caso d'avvistamento del sottoscritto!