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La Contrada (Aversa, CE)

RIASSUNTO: curati gli antipasti di terra: ricotta di fuscella condita (particolare), involtino con provola, noci e speck (sapido), sformatino ai funghi porcini (gradevolmente soffice), parmigiana di melanzane (accattivante e ben eseguita); equilibrati i pansotti con mozzarella di bufala e pesto di melanzane (delicato il sugo; leggera la sfoglia); succulento e ben cotto (cioè al sangue) il filetto ai funghi porcini; fresca e soffice la cheesecake al cioccolato (lodevole la pasta frolla); simpatica la focaccia servita col pane; cantina estremamente conveniente; interessante la selezione di distillati, nonostante la mancanza della relativa carta; personale molto cordiale, mediamente professionale e apprezzabilmente discreto; ambiente classico, corredato da ampio giardino esterno. OPINIONE CONCLUSIVA: il patron Walter (uomo d'anacronistica dignità) è certamente abile, insieme alla sua splendida famiglia, nel perpetuare il lato umano della ristorazione, dove il lucro sfacciato (emblema,...

Pappacarbone (Cava de' Tirreni, SA)

RIASSUNTO: totano fritto (idealmente banale, tuttavia gustoso e croccante) con porcini e fagiolini (leggermente insapori, nonché scarsamente sinergici col mollusco; piatto sinteticamente mediocre); ziti con cacio, pepe e gamberi rossi (pasta al dente e crostacei saporiti; sugo corposo, ma troppo carico di bisque e pepe bianco); polpo fritto alla pizzaiola (notevole sentore di fritto, coincidente con oberante sovrabbondanza di salsa dozzinale e perimetralmente oleosa); madeleine con crema pasticciera (eviterò un parere in memoria del compianto Marcel Proust...); carta di vini e distillati ristretta e mal congegnata (senza contare i due whisky portati al tavolo con la malsana idea di farmi “annusare” direttamente la bottiglia per "facilitarmi la scelta"); personale poco professionale e diseguale nel trattamento dei clienti (a prescindere dal rumoreggiar di tacchi d'imperituro accompagnamento); tempi d'attesa piuttosto lunghi; presentazione dei piatti alquanto approssima...

Nautilus (Varcaturo, NA)

RIASSUNTO: standard, ma onesti gli antipasti freddi: palamita affumicata, spigola al limone, cocktail di gamberi, insalata di mare; più sfiziosi gli antipasti caldi: fritturina di seppie e verdure (croccante e non oleosa), crosta di pane con filetto di mormora (valido il gioco di consistenze), tonnetto sfilettato in padella con friarielli (purtroppo inficiato da una cottura prolungata); saporiti i rigatoni con cozze e pecorino di laticauda, quantunque il formaggio, anche per qualità intrinseca, risulti un po'invadente (gradevole, ad ogni modo, la cottura al dente della pasta e la sugosità complessiva); fresco e piacevole il pesce spada alla griglia (anche se l'avrei preferito leggermente meno cotto) con pomodori cuore di bue alla menta (freschi); ben fatto il babà alla crema (nonostante quest'ultima risulti un po' troppo carica); pani modesti; cantina estremamente interessante e conveniente (ma non c'è la carta dei distillati); personale mediamente professionale (in...

Le Gourmet (Angri, SA)

RIASSUNTO: gamberi in tempura, rucola fritta, pesto di basilico e mandorle (interessante, tuttavia si avverte un leggero retrogusto oleoso); tartare di tonno con zucchine alla scapece (piacevoli quest'ultime, peccato che sovrastino inesorabilmente la delicatezza del pesce); cialda di pane cafone con ripieno di baccalà su crema di peperoni (gradevole gioco di contrasti e consistenze); pansotto di bufala con salsa ai crostacei (ben preparati, ma il ripieno prende il sopravvento); salmone in sfoglia di sale, patate al forno e salsa vinaigrette (sgradevolissima opulenza minerale degna delle saline di Volterra...); babà con cuore di mela annurca e crema alla vaniglia (un po'dolciastro, ma godibile); carta dei vini modesta, ma onesta; ambiente sobrio e pulito; personale cortese e professionale. OPINIONE CONCLUSIVA: già la mancanza del menù cartaceo lascia perplessi, ma l'utilizzo di mezzucci torbidi come millantare un solo antipasto formato da vari assaggi, salvo farne pagare tre...

Maxi (Vico Equense, NA)

RIASSUNTO: Parmigiana di pesce bandiera (gradevole, ma il pomodoro è un po'slegato dal resto); tonno scottato alle erbe aromatiche con caponata napoletana, biscotto d' agerola, pomodoro, olive e pesto di basilico (buone le varie componenti [nonostante il rosmarino aggredisca la delicatezza del pesce], ma lacunosa la sinergia tra le parti); panzarotto di alici con fiordilatte vicano e insalata di scarola riccia, asparagi bianchi, finocchi alla julienne (moscia la panatura; decisamente salata l'acciuga messa a sorpresa nel contorno); tortelli capresi, farciti con mozzarella di bufala e aromatizzati alla maggiorana (la sfoglia è troppo spessa e il pomodoro non è esaltante, tuttavia il risultato è di una mediocrità benevola); pasta e patate con astice e provola affumicata (la pasta è quasi cruda e l'olio, quantunque d'ottima qualità, sovrasta tutto il resto [sia l' astice, che parrebbe interessante, sia la menta; talmente presente da competere con la premitura d...

Vinarium (Napoli)

in aggiornamento

Amici miei (Napoli)

RIASSUNTO: paccheri con gorgonzola e peperoncini verdi (bilanciati e saporiti, quantunque un po' pesanti); misto di carni alla brace: salsiccia, manzo, pollo, quaglia, maiale nero, polpetta, agnello (alti e bassi, ma complessivamente gradevole); braciola al ragù (consistente e goduriosa; sugo all'altezza della situazione); dessert tradizionali preparati con garbo, ma certamente sovrapprezzati; carta dei vini non propriamente conveniente e lacunosamente rifornita; selezione di distillati ridotta all'osso; personale cordiale, ma appena sufficientemente professionale; il menù, purtroppo, non viene presentato al tavolo; ambiente molto classico, piacevolmente legnaceo, ma non particolarmente curato. OPINIONE CONCLUSIVA: una trattoria interessante, ma con discrete contraddizioni: lodevole per tutela della tradizione e porzioni anacronisticamente abbondanti; notabilmente zavorrata da un rapporto qualità/prezzo assai strambo (stranamente sconveniente su dolci e carni arrosto), nonc...